sabato 12 giugno 2010

Signorina, non è uno scherzo.


Signorina, non è uno scherzo se continuo a pensare che il suo sedere ha un'anima con vita propria.
Si, signorina, non sto scherzando.
Non si offenda.
Scrivo al computer, faccio il mio lavoro nella mia scrivania pollaio di plastica neutra e contemplo non i suoi consigli per il CAD, ma il suo CULO.
Ora, deve sapere che esistono due modi di contemplare e filosofeggiare sulle forme femminili.
Io adotto quella più sofistica, cioè:
non mi ingrifo nella espressione facciale,
non sembro su un altro pianeta, ma annuisco e rispondo QUASI a tono
non mi gratto le palle.

Signorina mia, che vuole di più, sono anche educato!
PS
La signorina in questione si chiama Carla, ha il caschetto e porta spesso la gonna.
Grazie Carla.

lunedì 7 giugno 2010

La prima sera non è mai quella giusta (per chi non è un gentiluomo)


Scena possibile:
in macchina mi avvicino al punto di incontro e la vedo.
A questo punto sgommo.
Il non significare significa insignificante.

Invece è andata diversamente.
Mangiamo insieme.
Pago pure per lei.
COsì si deve fare e facciamo pure.
Tanto non mangia neppure così tanto.

Mi sbalordisco per la sua tendenza maniacale ad indossare toni di uno stesso colore.
Il viola, che fa infiammare, se possibile, i capelli color rame.
E parla, parla. Per fortuna, non racconta del suo ex.

La riaccompagno a casa.

Fine della serata, se non fosse per un sms fatale: "Grazie per la serata. A presto. :)"

Ecco, ha segnato il punto di svolta: uso illegale di faccette del cazzo.

domenica 6 giugno 2010

Avvertenze


Cerco donne.
Di tutti i tipi.
Collezionavo bamboline di mia sorella da piccolo.
Ne tagliavo pure i capelli.

La ricerca della felicità (non la mia)


Tutti si iscrivono a Meetic, perchè non io?
Inizio la creazione del profilo, inizio dalle mie caratteristiche inesistenti e, cioè:
sono gentile, educato e non puzzo (questo però è vero, dato che mi lavo spesso e volentieri).
E dopo aspetto.
Avvoltoi femmine si fanno subito avanti.
A conti fatti, sembro Konrad Lorentz.
Ne scelgo una, chiaramente carina, sensibile.
Per me, al momento, l'aspetto importante è che scriva in un italiano corretto.
Inizia scambio epistolare (si, carissimi, ci mette pure le faccette del cazzo).
Solita storia.
Lasciata all'improvviso, nonostante la carineria.
Tre mail sono abbastanza per far seguire una chat, altrettanto facile da usare.
Mi arriva anche la foto.
La principessa delle precisine, direi, ma in questa fase non posso.

Allenamento solitario: mi ripeto che non devo premere l'acceleratore.
Invece lo preme lei.
Domani sera l'incontro.